top

LA VACCINAZIONE: L'UNICA VERA PREVENZIONE CONTRO LA SUINA

Contrariamente a quello che accade con le malattie provocate dai batteri(che vengono uccisi dagli antibiotici) con le malattie virali (pur se sono in commercio farmaci antivirali) conviene fare affidamento sui propri anticorpi.Per aumentarne la produzione,in maniera mirata,c'è la vaccinazione.


Per la vaccinazione contro la suina (sempre, va ricordato, facoltativa) lo stato italiano ha stabilito il seguente ordine di priorità: 

personale indispensabile al funzionamento della macchina statale: personale sanitario e socio-sanitario, forze di pubblica sicurezza, vigili del fuoco e addetti alla Protezione civile, dipendenti delle amministrazioni pubbliche, addetti ai servizi pubblici essenziali (trasporti, ecc);

2- “soggetti vulnerabili”, che comprendono le persone a rischio tra i 6 mesi e i 65 anni per malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari, diabete, malattie del fegato, insufficienza renale, neoplasie ecc.

Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;

Giovani tra i 18 e i 27 anni non inclusi nelle categorie precedenti.

Esaurite queste categorie, potranno accedere alla vaccinazione tutti i  cittadini che ne facciano richiesta.   

IL VACCINO CONTRO LA SUINA PUO' ESSERE CONSIDERATO SICURO?

Sul sito del “Ministero della Salute” c'è un’intera sezione contenente dati continuamente aggiornati sulla morbilità e sulla mortalità dell'influenza suina.

Una delle sezioni dà informazioni sul vaccino, e risponde alle FAQ sull’argomento. Riguardo all’eventuale pericolosità del vaccino, va ricordato che ogni sostanza farmacologicamente attiva che viene introdotta nell’organismo dà luogo ad un certo numero di effetti collaterali, e può dar vita ad “eventi avversi” non sempre evidenziabili attraverso le sperimentazioni cliniche, che vengono effettuate su numeri relativamente piccoli di soggetti.  Come tutti i vaccini, anche quello contro la suina può provocare, in una caso su 100.000, un’encefalomielite detta appunto post-vaccinica, e una paralisi nota come sindrome di Guillain-Barrè.

Se la mortalità dell'influenza è minore di un caso su 100.000 allora potrebbe non convenire. E' un calcolo costi benefici che cambia se i dati sono più pessimistici sulla mortalità dell'influenza suina in generale e in particolare a seconda delle condizioni di salute.


Molte voci si sono levate contro l’innocuità di questo vaccino. In tutto il mondo esiste, non da oggi, un movimento trasversale contrario alle vaccinazioni in genere.Non solo su quella contro l'influenza suina. Questo movimento mette in dubbio la reale efficacia dei vaccini, e addirittura ne sottolinea la pericolosità per la salute.
 

Sul web sono sempre più cliccati moltissimi blog e siti di controinformazione che raccomandano di evitare la vaccinazione.

I motivi sarebbero parecchi: pericolosità del vaccino (effetti collaterali drammatici e frequenti) perchè non adeguatamente sperimentato; e l'inefficacia assoluta e la messa in commercio solo per motivi economici in accordo con quasi tutti i governi del mondo;la bassa infettività dell'influenza suina (che come quella aviaria) non produrrà nessuna pandemia e dunque l'allarme è finalizzato alla vendita dei vaccini. Orientarsi non è facile per chi non è un medico.Il consenso (alla vaccinazione) informato è ancora più difficile che in altre occasioni. La valutazione che bisogna fare è complessa.L'unico che può aiutarci,in questo caso non è il web ma il nostro medico.

INFLUENZA SUINA - AH1N1


5 PASSI - PREVENZIONE





bottom